Negli occhi del predatore

E’ difficile trovare le parole per descrivere l’emozione che si prova quando gli occhi del più famoso predatore al mondo incrociano i tuoi. “Non si trattava di uno schermo di un computer, o della televisione, non era un povero animale rinchiuso in una gabbia in qualche zoo, pigro e annoiato. Questa volta, quando ha iniziato ad osservarmi, ero a casa sua, e il mio cuore ha iniziato ad accelerare. Davanti a me un maschio di leone, meraviglioso, con la criniera tutta spettinata dal vento e dalla pioggerella leggera che da alcuni minuti stava inumidendo il Serengeti”.

Uno scatto che per me vale il viaggio. Negli occhi di questo fiero maschio, sotto la pioggia, c'è l'essenza e il fascino di questo meraviglioso predatore

Uno scatto che per me vale il viaggio. Negli occhi di questo fiero maschio, sotto la pioggia, c’è l’essenza e il fascino di questo meraviglioso predatore

Sicuramente i grandi felini sono stati la forza trainante di questo viaggio ed è impossibile non restare affascinanti da questi gradi predatori terrestri. Nonostante la meravigliosa biodiversità delle antilopi, la rigorosa saggezza degli elefanti, e la grazia delle giraffe, scorgere un predatore provoca sempre un brivido che va a radicarsi nei reconditi istinti delle nostre origini.  Anche in questo lato della savana, esistono molteplici sfumature: la forza e maestosità dei leoni, la leggerezza dei ghepardi, la brutalità delle iene, la furtività degli sciacalli. Ognuno ha le proprie caratteristiche, ognuno con il proprio irresistibile e terribile fascino di chi deve uccidere, per sopravvivere.

Ghepardo osserva l'orizzonte, dopo essersi cibato (si noti il muso ancora sporco di sangue fresco)

Ghepardo osserva l’orizzonte, dopo essersi cibato (si noti il muso ancora sporco di sangue fresco)

Al contrario dei numerosi erbivori, non è facile incontrarli, sono rari, e per riuscire ad afferrarli spesso occorre superare le loro capacità mimetiche. Cacciare, dopotutto, è il loro lavoro, e dopo milioni di anni di evoluzione i loro meccanismi hanno raggiunto la perfezione. Non si tratta di aggressività, di brutalità o di violenza, ma solo ed esclusivamente di sopravvivenza: devono mangiare, e dar da mangiare ai propri figli. Questa è la vita nella savana e nella natura in generale, questo è il ciclo da sempre, dove ogni giorno i cacciatori uccidono le prede, ma nella minor quantità necessaria possibile. Non ci sono stragi, non c’è violenza o lotta di potere, non é un gioco. Sulla terra, l’unico che uccide per questi motivi, è l’uomo.

Non ci sono molte altre parole, e spero che queste immagini riescano in parte a far accarezzare anche solo per poco la bellezza di questi cacciatori nel loro ambienta naturale in libertà, in precario equilibrio ogni giorno, tra la vita e la morte, tra la dolcezza e la ferocia.

Categorie:Africa, Fauna, nel Mondo, Raid e spedizioni

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