Beija Flores tropicali

Ho trovato la “Reserva Guainumbi” quasi per caso su internet. Ero in cerca di un’occasione per fotografare qualcosa di interessante nei pressi di San Paolo, e cercando nella rete ho trovato questa piccola riserva naturale collocata nel “Parque Estadoal da Serra do Mar”, l’ultima roccaforte di Mata Atlantica sulla costa tra San Paolo e Rio de Janeiro. La Mata Atlantica è l’insieme di fauna e flora originale della costa brasiliana, prima del disboscamento e della costruzione delle città e delle fazendas. Oggi, resta circa un 10% della foresta originale, ma negli ultimi anni si stanno attivando molte forme di protezione per evitare la scomparsa di questo prezioso tipo di clima, tipico del litorale Paolista.

Il sito della Reserva mi è subito parso interessante, e ho contattato i gestori per chiedere il permesso di recarmi il sabato per poter fotografare la grande attrazione della zona, i Colibrì. In Brasile e in generale nell’America del Sud, questo microscopico volatile è presente un pò su tutto il territorio, e le varianti più comuni si possono osservare anche nei parchi delle metropoli, intenti a suggere il dolce nettare dei fiori. Per poter osservare le specie più rare e colorate occorre addentrarsi nei meandri della foresta pluviale amazzonica, o nella foresta del litorale. Dopo una breve comunicazione via email ricevo la conferma dai gestori, che mi scrivono che saranno pronti ad accogliermi la mattina presto del sabato prestabilito.

Inizia così la preparazione della “gita”, e nelle serate fino a tarda notte cerco di leggere il più possibile su questi animaletti e sul modo per poterli fotografare, per scoprire che non è così semplice come si può immaginare. In pratica, le ali del colibrì sbattono ad una velocità tale che neanche il tempo di esposizione minimo delle reflex (normalmente 1/4000 di secondo) riesce a congelare il movimento delle ali, che a tale velocità dell’otturatore risultano sfumate e non definite. Per riuscire a definire le ali, occorre usare i flash, e senza entrare nei dettagli tecnici, diminuendo la potenza del flash si riesce ad ottenere un impulso della durata di 1/10.000 di secondo circa, e anche se il tempo d’esposizione è maggiore, dosando i parametri in modo corretto, il tutto risulterà correttamente esposto.

Così, questo sabato la sveglia è suonata alle 4.00, e mezz’ora dopo il motore della macchina veniva messo in moto. Da San Paolo sono necessarie circa 3 ore d’auto per raggiungere la riserva, e gli ultimi chilometri si percorrono su uno sterrato veramente scenografico, in mezzo alla fitta foresta umida. In queste zone vivono anche il giaguaro e tutti i mammiferi tipici delle zone umide tropicali, solamente se ne stanno ben rintanati nella selva ed è davvero difficilissimo avvistarli. A tre ore di auto dalla megalopoli dove vivo, sembra incredibile…! Arrivo alla Riserva Guaninumbi verso le 8.00, e dopo aver parcheggiato mi dirigo verso la pousada immersa nella selva dove trovo una coppia giovane e molto gentile ad attendermi. Scambiamo quattro chiacchiere ma la mia attenzione viene subito catturata dal numero di colibrì piroettanti in aria. Ce ne sono di tantissimi tipi, e i dispenser di acqua e zucchero sono presi d’assalto. Parlando con i gestori, sembra che sarò l’unico visitatore della giornata, e con tutta calma inizio a montare il mio armamentario e aspetto i colibrì. Le occasioni fotografiche non mancano di certo, ma purtroppo, dopo un’ora circa, il trasmettitore di uno dei due flash smette di funzionare. Provo in tutti i modi a rianimarlo ma niente, devo farne a meno. Senza il secondo flash non posso più fotografare i colibrì in volo, e allora mi dedico a ritratti su posatoio.

Dato che è la prima volta che fotografo questi animali, provo tecniche differenti. Sono incredibilmente veloci, poco prevedibili, ma in qualche modo abitudinari. Noto che si posano quasi sempre sullo stesso rametto un paio di secondi, prima di lanciarsi verso gli abbeveratoi. Decido così di improvvisare un set, metto l’obiettivo macro, l’unico flash rimasto in compensazione delle ombre e imposto lo scatto in remoto dal telecomando. Posso così posizionare la macchina fotografica e mettermi comodamente seduto e nascosto a parecchi metri di distanza, e quando un simpatico amico si posa sul punto sotto tiro, click, e la foto viene scattata. Immerso nella natura, con il rumore del vento negli alberi e la concentrazione sul movimento dei colibrì, le ore trascorrono veloci e la giornata volge al termine. Ripercorro al contrario le tre ore di macchina che mi riportano a casa, e impaziente guardo i risultati: la nitidezza delle fotografie scattate con il metodo in remoto è impressionante, e tra tutti gli scatti effettuati, ce ne sono alcuni che ritraggono bene la delicata bellezza di questi piccoli volatili variopinti.

Sicuramente tornerò a Gainumbi, dopo aver riparato il trasmettitore flash, la seconda parte della sfida è ancora aperta!

Beija Flor Roxo (White chinned Sapphire)

Beija Flor Roxo (White chinned Sapphire)

Colibri de Canto (White vented Violetear)

Colibri de Canto (White vented Violetear)

Il set fotografico pronto, in attesa degli amici Beija Flores.

Il set fotografico pronto, in attesa degli amici Beija Flores.

Particolare (Ingrandimento 100%) della meravigliosa livrea del Brazilian Ruby. Il flash di schiarita mi ha permesso di evidenziare i colori metallici delle sue minuscole piume

Particolare (Ingrandimento 100%) della meravigliosa livrea del Brazilian Ruby. Il flash di schiarita mi ha permesso di evidenziare i colori metallici delle sue minuscole piume

L'utilizzo della tecnica con lente macro, flash di schiarita e scatto remoto mi ha permesso di scattare fotografie di una nitidezza non sperata! (La dimensione del colibrì in foto è di 4-5 cm massimo)

L’utilizzo della tecnica con lente macro, flash di schiarita e scatto remoto mi ha permesso di scattare fotografie di una nitidezza non sperata! (La dimensione del colibrì in foto è di 4-5 cm massimo)

Beija Flor Estrelinha (Amethyst Woodstar) Raro esemplare di minuscole dimensioni, il cui rumore in volo ricordava quello delle libellule, tanta è la velocità delle ali.

Beija Flor Estrelinha (Amethyst Woodstar)
Raro esemplare di minuscole dimensioni, il cui rumore in volo ricordava quello delle libellule, tanta è la velocità delle ali.

Categorie:Brasile, nel Mondo, Raid e spedizioni

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4 replies »

    • Muito obrigado Tiago! Sim, gostei muito da reserva e esta vez me concentrei só sobre os beija flores, mas acho que tem muitas outras possibilidades! Próxima vez gostaria tambem de pegar o sapinho vermelho!

      Grazie mille Tiago, Si, mi é piaciuta davvero molto la Riserva e questa volta mi sono concentrato solo sui Colibrí, ma penso ci siano molte altre possibilitá. La prossima volta mi piacerebbe molto fotografare il ranocchio rosso!

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