Sul sentiero dei Tucani

Dopo alcune settimane di inattività fotografica, finalmente sono riuscito a trovare il tempo per una nuova “missione” nel selvaggio tropicale. Meta di questa spedizione è stata la Trilha dos Tucanos (Sentiero dei Tucani, in portoghese), un’oasi di natura incontaminata nello stato di San Paolo, a circa 200Km dalla frenetica metropoli. Come di consueto, la sveglia suona molto presto, e mi avvio in automobile con la città che dorme ancora (per quanto questo sia possibile a Sampa..!). La sensazione di uscire dalla metropoli col buio, iniziare a percorrere la campagna con l’albeggiare che incalza e il porpora pastello che spennella le colline, l’aria fresca del mattino che toglie il velo della nebbia, è una sensazione di purificazione meravigliosa. Sembra che con diminuire delle abitazioni e l’aumentare della vegetazione, il mio spirito si scarichi dallo stress come una mongolfiera dalle zavorre, e inizi ad innalzarsi verso il cielo.

Una delle caratteristiche che da sempre mi affascinano del Brasile fuori città, è la semplicità delle infrastrutture e la genuinità dei suoi abitanti. Dopo un’ora abbondante di autostrada mi immetto su una statale tutta buche e asperità, passando attraverso polverosi villaggi con le padarias che aprono i battenti e l’odore dei pão de queijo che si spande nell’aria, e trascorsa un’altra ora inizia l’ultimo tratto di strada sterrata che conduce fino alla riserva. A volte sembra di scomparire nella vegetazione, e gli alberi immensi e maestosi si chiudono decine di metri sopra il tettuccio dell’auto, formando una volta arborea che sembra uscita da un film. Passano momenti in cui mi chiedo se ho preso la direzione corretta, non essendo la strada sul gps, e non prendendo il telefono. Finalmente, dopo pochi interminabili Km giungo al cartello che segnala l’ingresso nella Pousada, e superate le ultime asperità, parcheggio e mi dirigo verso l’ingresso della piccola abitazione immersa nella foresta.

Faccio conoscenza con i proprietari e con altri due fotografi, padre e figlio molto simpatici, e dopo un caffè caldo ci dirigiamo in esplorazione nella foresta con l’orologio che ancora non segna le sette. Lo scopo della giornata è di avvistare e fotografare la Sairà Sete Cores (Tangara Seledon o Green-headed Tanager), e la prima volta che si posa su un ramo a pochi metri da me, quasi mi manca il fiato per la bellezza della visione. Sembra uscita dalla mano fluorescente di un pittore sotto effetto di stupefacenti, ed è davvero incredibile pensare che madre natura abbia accostato colori così saturi con un gusto così impeccabile. Verde e azzurro di ogni sfumatura si mischiano tra di loro come per gioco, e sembra il riflesso di un caleidoscopio che mischia foresta e cielo.

Saira Sete Cores

Saira Sete Cores

La giornata si rivela incredibilmente ricca di avvistamenti interessati, in particolare, vale la pena citare due Tucano-de-bico-verde, un Araçari-banana, Araçari-poca, tre-quattro coppie di Saì-Azul maschio e femmina, un picchio testa rossa, un picco testa gialla dal ciuffo, una coppia di picchi Beneditos, svariati periquitos, Colibrì di svariate specie (per ripassare nomi e colori, leggere il mio articolo di Guainumbi) e moltissimi Sairà sete cores.

Oltre ai volatli però spiccano due incontri particolari. Il primo è con un Irara, un furetto gigante che abita la foresta e che viene a rubare le banane dal tavolo, nonostante abbia l’ara schiva, dal parco mandibolare si capisce che è un abile cacciatore. Il secondo incontro quasi mi fa venire un colpo: immaginate l’emozione del girarsi per prendere il cavalletto abbandonato a poche passi da voi, e assistere a questa scena:

Mai lasciare incustodito il cavalletto, se si è in mezzo alla foresta in Brasile :-)

Mai lasciare incustodito il cavalletto, se si è in mezzo alla foresta in Brasile 🙂

Trattasi di un Caninana, un serpente aggressivo ma non velenoso, e l’esemplare in questione si aggirava sui 2 metri e mezzo.

Dopo aver scorrazzato tra treppiede e sedie, si intrufolerà nel sottotetto per riapparire nella sala da pranzo dove ci aspettava la nostra tavola imbandita, e nonostante i proprietari fossero pienamente tranquilli ripetendo “Ah, si a volte succede”, non riesco a trattenermi dal provare un minimo di agitazione. Non capita a tutti di mangiare con un serpentone di due metri arrotolato alle travi del soffitto. Dopo una mezz’oretta di compagnia, scompare nel sottotetto nuovamente e riappare dall’altro lato della casa. Brasile selvaggio!

Scatto per tutta la giornata a ripetizione, e dopo aver ripercorso a ritroso il percorso di andata, mi immergo nuovamente nella metropoli e mi lascio abbracciare dalla città. Nel letto la sera ripenso a tutti gli incredibili avvenimenti della giornata, dal serpente ai colori del Sairà… pensare di essere a due ore d’auto da un paradiso selvaggio simile mi stordisce. Le bellezze del Brasile continuano a stupirmi, ma per oggi, ringrazio di non avere un sottotetto coi fori e abitare nella foresta, e mentre mi addormento, rivedo le immagini che ho avuto la fortuna di immortalare coi miei occhi, e con la macchina fotografica.

Un Tucano dal becco verde fa scorpacciata di gustosissime bacche in maturazione

Un Tucano dal becco verde fa scorpacciata di gustosissime bacche in maturazione

Una scena che può essere apprezzata solo nel mezzo della Mata Atlantica brasiliana: Femmina di Brazilian Ruby (Colibrì a sinistra) e Saíra Sete Cores (destra)

Una scena che può essere apprezzata solo nel mezzo della Mata Atlantica brasiliana: Femmina di Brazilian Ruby (Colibrì a sinistra) e Saíra Sete Cores (destra)

Irara (Eira barbara)

Irara (Eira barbara)

Caninana (Spilotes pullatus), un serpentone mangiatore di serpenti

Caninana (Spilotes pullatus), un serpentone mangiatore di serpenti

Saì-Azul (Blue Dacnis) - L'incredibile saturazione dei colori tropicali lascia senza fiato ogni volta

Saì-Azul (Blue Dacnis) – L’incredibile saturazione dei colori tropicali lascia senza fiato ogni volta

Tucano de bico Verde

Tucano de bico Verde

Araçari-Banana (Saffron Toucanet)

Araçari-Banana (Saffron Toucanet)

Picchio - Pica Pau Benedito da testa amarela (male)

Picchio – Pica Pau Benedito da testa amarela (male)

Il portamento sempre orgoglioso e importante del Brazilian Ruby

Il portamento sempre orgoglioso e importante del Brazilian Ruby

Joao Porca (Sharp-tailed Steamcreeper)

Joao Porca (Sharp-tailed Steamcreeper)

Picchio - Pica Pau Benedito da testa amarela (female)

Picchio – Pica Pau Benedito da testa amarela (female)

Categorie:Brasile, Fauna, Raid e spedizioni

1 reply »

  1. La bellezza e la forza di questo paese sempre mi riempiono di stupore; ma il serpente che fa l’equilibrista sulle travi sarebbe, forse, uno stupore troppo grande… per ora…
    Bello il suo logo, Federico, quelle stelle alpine mi ricordano le care Dolomiti.

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