I camosci di Bocciarda

Non passano neanche 48 ore da quando poso i piedi in Italia a quando ho già lo zaino in spalla, percorrendo un sentiero che si snoda tra i boschi di faggi e larici, alle prime luci dell’alba. Del poco tempo che ho potuto passare tra le “mie” montagne, ho cerato di approfittarne al meglio, e la prima gita tra quelle pianificate è un’escursione alla ricerca dei camosci, tra le pareti del monte Bocciarda. Come di consueto per questo tipo di ricerca, la sveglia suona molto presto, e si percorre il tratto stradale che ci porta a raccogliere per la strada i vari membri della nostra piccola spedizione, ancora avvolti dalla notte. Terminato l’appello della formazione, con la piccola macchina agile giungiamo fino al punto di partenza nascosto nel fitto bosco, e sgranchite le membra, ci apprestiamo a salire il sentiero che sparisce nella vegetazione.

Questa gita si svolge in compagnia di Gino, Elio e Orlando, e ci affidiamo alla guida di quest’ultimo per riuscire ad effettuare qualche avvistamento (nessuno di noi ha dubbi sulla riuscita della spedizione, considerando l’immensa esperienza e bravura di Orlando nel rintracciare qualsiasi tipo di animale. Sembra conoscere le loro abitudini da sempre, immerso in un intimo dialogo con la montagna e i suoi segni, che sembra interpretare con la facilità di lettura di un bel libro d’avventura). La giornata non è ottimale, le previsioni sono di pioggia per il pomeriggio, e nonostante le prime ore di luce siano accompagnate da un cielo azzurro e limpido, dopo poco iniziamo a scorgere le nebbie salire, e presto le nuvole coprono il sole. Non mi rammarico per questo, la montagna ha un fascino importante anche in questa stagione, e l’aria che si respira, così a lungo desiderata, mi ossigena l’animo e gli ridona vigore.

Le nebbie di Bocciarda si insinuano tra i canaloni della montagna, avvolgendone le asperità, impregnandole di mistero

Le nebbie di Bocciarda si insinuano tra i canaloni della montagna, avvolgendone le asperità, impregnandole di mistero

Questa terra fatta di rocce sporgenti acuminate e nebbie è il regno perfetto dei camosci, che incuranti della asperità del terreno e della pendenza delle pareti, si muovono esperti e a loro agio. Iniziamo a scorgere i primi esemplari ancora molto distanti da noi, mentre la nostra ascesa continua e le nebbie sono sempre più avvolgenti. Ma col procedere della salita, gli avvistamenti si fanno sempre più numerosi e prossimi, e nonostante la foschia non mi permetta di fare delle foto molto nitide, riesco a catturare qualche istante particolare.

Essere tra le nebbie della montagna, camminando su stretti sentieri, circondati dai suoi timidi abitanti, è un’emozione immensa. La giornata scorre rapida, e mentre percorro la discesa, con la visuale che non va oltre i 10 metri a causa della nebbia fitta, non vedo l’ora di riguardare su grande schermo le fotografie, e oggi, a distanza di qualche settimana, ripenso ai camosci e al loro regno, tra le nebbie di Bocciarda.

Comodamente adagiato sopra ad uno sperone roccioso, questo camoscio sembra godersi la luce mattutina, e dominando la valle sottostante pare volermi sussurrare: "Questa è la nostra terra!"

Comodamente adagiato sopra ad uno sperone roccioso, questo camoscio sembra godersi la luce mattutina, e dominando la valle sottostante pare volermi sussurrare: “Questa è la nostra terra!”

Una famiglia di camosci mi osserva, mentre dalla mia posizione sopraelevata domino la parete sotto di me

Una famiglia di camosci mi osserva, mentre dalla mia posizione sopraelevata domino la parete sotto di me

Un camoscio ci attraversa la via al trotto, con l'agilità leggendaria che contraddistingue questi animali, non curanti dell'irregolarità e pendenza del terreno

Un camoscio ci attraversa la via al trotto, con l’agilità leggendaria che contraddistingue questi animali, non curanti dell’irregolarità e pendenza del terreno

Un gruppo di camosci compare sulla cresta, e il loro profilo stacca nettamente con il cielo avvolto nelle nebbie.

Un gruppo di camosci compare sulla cresta, e il loro profilo stacca nettamente con il cielo avvolto nelle nebbie.

Sporgo l'obbiettivo al di là dela cresta e... Poker! 4 mamme e 4 cuccioli.

Sporgo l’obbiettivo al di là dela cresta e… Poker! 4 mamme e 4 cuccioli.

 

Categorie:Alpi, Fauna, Raid e spedizioni

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2 replies »

  1. Hai superato te stesso nel trasmettere emozioni con le tue parole ed i tuoi scatti.Che le “nostre” montagne ti proteggano sempre!!

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