Mangiatoie in giardino: stagione 2017-2018

La permanenza in Brasile e soprattutto il bagaglio di esperienza che i miei amici sudamericani mi hanno trasmesso, mi ha fatto capire che per la fotografia dei volatili è richiesta una considerevole dose di pazienza. Tuttavia, questa soltanto non basta ancora per portare a termine degli scatti soddisfacenti, in quanto occorre mettersi nelle migliori condizioni possibili per poter incontrare i nostri amici pennuti. Tutto ovviamente nel massimo rispetto dell’etica, essendo consapevoli che qualsiasi nostra azione possa impattare sulla salute e tranquillità degli animali, e per questo facendo ogni cosa solo dopo essersi documentati a sufficienza e confrontati con altri “birder” più esperti.

Ecco che inizio dalle basi: il sito della Lipu. Vengo rapito da un articolo su come costruire il proprio Birdgarden e da questa prima imbeccata inizia una lunga ricerca on-line per capire come realizzare delle mangiatoie casalinghe e che sementi collocare per rendere il proprio giardino una piccola oasi per gli uccelli della zona. Scopro con piacere che questo non è soltanto un modo per attirarli e quindi godere della loro piacevole compagnia, ma è soprattutto una delle uniche fonti di cibo su cui potranno contare per superare l’inverno. Sottolineo anche in questa sede che chiunque voglia intraprendere questa piccola avventura casalinga, lo deve fare con molta responsabilità: una volta che gli uccellini si abituano a trovare una fonte regolare di cibo, si abituano e tornano tutti i giorni a cibarsi lì. Nel momento in cui si smette di rifornire le mangiatoie, i nostri piccoli amici non sanno più dove andare, e basta un giorno senza il sufficiente apporto calorico, per farli morire di freddo durante la notte, in inverno. Se iniziate, non dovete più smettere insomma, tra Novembre e Marzo (cibare gli uccelli in primavera e estate è invece dannoso).

Le prime mangiatoie stanno appese ai rami della magnolia per circa 10 giorni senza che succeda apparentemente nulla. E poi, ecco la prima cinciallegra comparire e sgranocchiare allegramente le sementi. Da lì in poi, è stato un costante incremento in termini di numero e specie, fino a raggiungere un picco di una decina di esemplari per volta che pazientemente aspetta il proprio turno sui rami dell’albero, mentre nelle postazioni i compagni si cibano. Ovviamente ho iniziato a scattare le foto, ma non ero ancora pienamente soddisfatto, dato che scattavo dai vetri della cucina, e sebbene gli uccellini fossero stupendi, a livello fotografico la luce e lo sfondo non mi rendevano pienamente soddisfatto.

Cinciallegra sui rami della magnolia, dopo una nevicata

Cinciarella

Cincia Mora sulla magnolia

Quasi per caso, vengo a sapere che Flavio, amico di una vita e di scorribande fotografiche, conosce un fotografo che da ormai parecchi inverni monta un insieme di mangiatoie in giardino, con risultato stratosferici. Invito calorosamente alla visualizzazione della sua pagina flickr, dove si puo’ apprezzare il fantastico livello delle sue immagini. Andrea è molto disponibile e ci invita a passare un sabato mattina all’interno del nascondiglio che ha creato per poter fotografare senza arrecare disturbo ai visitatori piumati delle sue mangiatoie. Imparo molto, e porto a casa molte idee su come incrementare il livello della fotografia nel mio giardino. Nelle serate successive mi metto al lavoro, e crea anche io una “piscinetta” sospesa artificiale, e delle mangiatoie contestualizzate con elementi naturali. Poi il lavoro incalza e passano parecchie settimane prima che possa posizionarmi nel nascondiglio per mettere alla prova il nuovo set-up.

Le mangiatoie hanno comunque richiesto 2-3 settimane prima di avere un flusso regolare di visitatori, ma dopo essersi attivate, i numero sono da record: in circa tre mesi facciamo andare 20Kg di sementi. Purtroppo la mancanza di luce alla mattina presto non mi permette di scattare sul presto, prima del lavoro, ma riesco comunque a dedicare qualche manciata di ore il sabato e la domenica mattina, e i risultati sono molto soddisfacenti. La fortuna mi assiste e riesco anche a scattare durante una abbondante nevicata, con i ficchi di neve sospesi nell’aria.

Non sono ancora soddisfatto dei risultati al 100%, e mi appunto qualche punto per migliorare, la prossima stagione. Con l’avvento di aprile e i primi giorni tiepidi, smonto tutto, igenizzo, sigillo e metto in cantina, in attesa del prossimo ciclo invernale. Adesso è ora di uscire nei boschi alla ricerca di nuovi scatti “selvaggi”.

Cincia Mora durante una nevicata

Cinciarella durante una nevicata

Passera Scopaiola e Cinciallegra, insieme sulla mangiatoia

Fringuello

Cincia Mora

Cinciarella

Categorie:Fauna, Mangiatoie

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